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La prima impressione e il giudizio

<<Lascia perdere, non c’è mai una seconda occasione per fare la prima impressione. Vieni, beviamoci piuttosto una birra>>

Ranuncolo a Geralt in “La spada del destino”

La citazione l’ho presa da “La spada del destino” di Andrzej Sapkowski. E’ il secondo libro della saga di libri a cui si sono ispirati i Cd Project Red per lo sviluppo di “The Witcher”, videogioco a cui mi sono appassionato solo ultimamente col terzo capitolo. Questo libro, come il precedente, “Il guardiano degli innocenti”, lo trovo veramente bello e piacevole da leggere tanto che non riesco quasi a staccare gli occhi dalle pagine. E’ come se fossi imprigionato in un incantesimo. Sicuramente, li consiglio.

La prima impressione è veramente così importante? Geralt, il protagonista del racconto, ci dimostra di no poiché, nonostante il male che le persone pensano di lui non appena lo vedono a causa del suo aspetto e dei pregiudizi, si rivela come un essere buono e con una propria morale. Infatti, a tutti dovrebbe esser concessa l’occasione di dimostrare agli altri la propria essenza inizialmente, ma la natura umana porta a far soffermare gli altri alla sola superficie in un primo momento. Questa opinione improvvisata può condurre ad un’ errata valutazione di un individuo che viene giudicato in modo troppo positivo o troppo negativo. Spesso, l’errata opinione che ci creiamo viene affiancata da stereotipi e pregiudizi che hanno soltanto l’utile di guidarci in maniera sbagliata.

Un analisi più approfondita della saga di Sapkowski preferisco farla una volta aver terminato la lettura di tutti i libri perché, penso, che ne possa uscire qualcosa di interesante. Vi lascio che ho fatto anche tardi. A domani! Credo…

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