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Continua l’avventura su Final Fantasy

Eccoci col secondo appuntamento.

 

Viaggio on the road

Finalmente abbiamo ritirato la macchina pronti per ricominciare il viaggio.

Ignis ha fatto guidare Noctis all’inizio, ma, poi, stanco dell’inesperienza del ragazzo, ha preso il suo posto e li ha condotti fino ad una zona balneare dove li aspettava un traghetto.

Lì, però, non c’era nessun imbarcazione ad aspettarli, ma soltanto l’incontro con un giornalista, che ha riconosciuto il principe e lo ha ricattato per farsi portare un minerale prezioso. I ragazzi hanno accettato di fare il lavoro perché in cambio il giornalista gli avrebbe offerto un modo per prendere il traghetto. Intanto, in questi giorni, si sono occupati anche di uccidere i mostri delle cacce e, dopo varie notti all’aperto, sono tornati dal giornalista.

 

Alla prossima, con nuovi aggiornamenti.

 

 

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Inizia l’avventura su Final Fantasy

Da ieri sera, ho iniziato a giocare a Final Fantasy XV. Perché l’ho acquistato subito a meno di una settimana dall’uscita? Perché mi sembrava uno dei pochi giochi belli di questa generazione e non vedevo l’ora di metterci su mano.

Ho deciso che scriverò una sorta di diario sulla mia avventura, e premetto che c’è la possibilità che vi siano degli SPOILER. Quindi, se avete intenzione di giocarlo e non rovinarvi la storia, vi consiglio di trattenervi dalla curiosità e di non leggere questa sorta di diario che aggiornerò di tanto in tanto.

I primi due giorni

Abbiamo iniziato il nostro viaggio da poco e la nostra macchina si è già rotta. Il principio sembra molto sfortunato. Forse non mi sarei mai dovuto allontanare dalla città per accompagnare Noctis e compagni nella sua avventura, ma l’aria di città mi annoiava.
Abbiamo trainato la macchina con la forza dei nostri muscoli fino ad arrivare all’officina di Cid della stazione di servizio di Hammerhead. La riparazione ci è costata tutti i nostri Guil e forse, per questo, Noctis era pensieroso.

Poiché la riparazione non sarebbe stata immediata, siamo andati a farci un giro nei dintorni esplorando quel luogo arido e roccioso, andando ad ammazzare mostri di qua e di là. Inoltre, Cindy, la figlia di Cid, ci ha dato dei compiti da svolgere nella zona per concederci un’agevolazione sui costi delle riparazioni. 
Purtroppo, ci siamo dovuti accampare per due notti e, questa mattina, abbiamo saputo che la macchina era pronta.

Spero che l’idea vi piaccia e cercherò di continuarla.

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Regali Ubisoft

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Salve a tutti!!! Volevo informarvi che, se andate a questa pagina, Ubisoft ha iniziato a fare dei regali da oggi dando gratuitamente dei contenuti. Ogni giorno, verrà permesso di scartare uno dei pacchi in pagina fino ad arrivare al 30esimo giorno. Inoltre, vi informo che, questo mese, è ancora disponibile Far Cry Blood Dragon gratuitamente a questa pagina per celebrare i 30 anni di Ubisoft.

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Spero che questi giochi vi piacciano e cercherò di pubblicare con più frequenza nei prossimi giorni.
A presto! 🙂

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Ringraziamenti a Belial

Devo dedicare un articolo per il disegno fatto da Belial dedicato al racconto che ho scritto in merito alla partecipazione dello Speciale Contest Estivo. Il racconto di cui sto parlando è La spiaggia. Ti ringrazio per il bel disegno che è anche molto fedele al racconto!

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La spiaggia

Racconto scritto per il Specale Contest Estivo. La storia sarebbe uno “spin-off” dei racconti Un incontro inatteso eI Custodi – Parte 1

la-spiaggia

I due arrivarono fino ad una spiaggia. Erano un giovane dalla capigliatura bionda che si intravedeva da sotto il cappuccio ed un uomo un po’ più grande di lui dai capelli scuri. Il primo indossava una sorta di mantello che terminava con un cappuccio che gli copriva la testa ed, al di sotto di esso, portava una camicia bianca ed un paio di pantaloni neri coperti all’altezza delle caviglie da un paio di stivali neri. Il secondo indossava una maglia beige senza maniche e dall’aria di essere stata usata a dovere, un paio di pantaloni grigi, e delle scarpe che si richiudevano su se stesse con delle piccole corde. Il ragazzo non aveva mai visto un posto simile nella sua città natale, ma ne aveva  letto dell’esistenza soltanto nei libri. Scese dal suo possente cavallo bruno. «Roxas avevi mai visto un simile posto?» chiese al suo servo ancora sul cavallo. «Forza, scendi!» continuò a dirgli.«Padrone non credo che dovremmo fermarci qui. Tra la gente si racconta che questi sono luoghi pericolosi.» disse il servo che rimase sul suo destriero. «Roxas ti ho detto di scendere!» gli gridò arrabbiato il giovane. «S-s-subito padrone!» gli rispose scendendo velocemente da cavallo. Il ragazzo si mise ad osservare le onde del mare che si muovevano dolcemente provocando un dolce rumore in mezzo al silenzio, ma fu presto interrotto «P-padrone…». «Devi sempre rovinarmi i momenti migliori Roxas!» gli rispose il giovane infastidito «Fa silenzio, per favore.». Questi stette un altro po’ senza fiatare fino a quando non disse al suo servo «Ho letto di alcune popolazioni che vivono nei pressi di questi paesaggi. Lessi che amano farsi il bagno in queste acque. In antichità, anche noi lo facevamo.». Iniziò a spogliarsi levandosi il suo mantello blu con cappuccio e la sua camicia. Si sfilò velocemente gli stivali e, dopo, si tolse anche i pantaloni rimanendo soltanto con le sue mutande bianche. In men che non si dica, fu subito in acqua. «P-p-padrone attento che non sapete nuotare.» disse Roxas allarmandosi. «Ti ho detto di far silenzio Roxas. Vuoi essere punito?» gli rimproverò il giovane che stava sguazzando nell’acqua. Passò qualche secondo quando Roxas mostrò un volto molto preoccupato con le labbra serrate. Sembrava che volesse dire qualcosa e provò a dirla subito dopo «Padrone! State a…», ma fu interrotto dal giovane che lo redarguì nuovamente «Possibile che con te non si possa fare niente in pace? Vuoi essere punito? Ok, l’hai voluto tu.». Cercò di ritornare a riva, ma si fermò perché notò la presenza di un’ombra gigantesca che ricoprì il tratto di mare in cuistava facendo il bagno. Pensò che qualcosa non andasse quando il sole sparì anche sul volto di Roxas. Si voltò all’indietro e vide un’onda di proporzioni gigantesche arrivare a gran velocità verso di lui. Era troppo tardi ormai. Fu travolto in pieno. Un flusso d’acqua lo avvolse non permettendogli alcun movimento. Pensò che la sua vita fosse finita lì, ma si sbagliava di grosso perché gli capitò qualcosa di peggio. Si ritrovò appeso all’altezza di centinaia di metri di altezza. Si guardò intorno vedendo un piccolissimo Roxas che lo guardava e gridava «Padrone, vengo a salvarvi!!!». Osservando cosa lo tratteneva dal cadere, il giovane si accorse che qualcosa gli si era avvinghiata sul petto. Era forse un serpente? No, ma un tentacolo di un mostro terribile ed enorme.  Seguì l’arto fino a capire dove si trovasse la bestia. Era al di sotto di lui. Poteva finalmente vederlo nella sua interezza come un mostro marino di colore viola con tanti tentacoli e con una conchiglia enorme bianca sulla testa. Emanò un grido «Aiutami Roxas! Fa qualcosa!!!». Il servo si avvicinò alla bestia, ma, ben presto, uno dei tentacoli prese anche lui. «Roxas sei un idiota!» lo sgridò il ragazzo. Entrambi, disperati, cercarono di liberarsi usando la propria forza fisica, ma con risultati nulli. Quando la presa dei tentacoli diventò molto più forte da risultare insopportabile, accadde qualcosa di inaspettato. La terrà tremò per qualche secondo ed una bestia ancor più grande del mostro marino uscì a gran velocità dalla sabbia della spiaggia con un movimento parabolico in modo da mangiare al volo l’altra bestia e rientrare nel terreno al di sotto dell’acqua. Le parti terminanti dei tentacoli, dove vi erano anche i nostri protagonisti, furono recise e caddero nell’acqua. I due si misero a nuotare velocemente verso riva finché non arrivarono ad i cavalli. Il giovane, che aveva solo le mutande, gettò i suoi vestiti sulla sella e montò a cavallo. Roxas, intanto, era già partito. <Aspettami, brutto ingrato!> esclamò furioso mentre iniziò anche lui la cavalcata. In poco tempo, i due diventarono dei puntini piccoli all’orizzonte.

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Scintille Finlandesi

Salve! 🙂 Vi presento il seguente racconto scritto per il X contest non competitivo Raynor’s Hall. Il tema estratto è “Finlandia” e non è stato facile per me che non sapevo quasi niente di questa terra, ma devo ammettere che è stato istruttivo perché, documentandomi, ho scoperto alcune cose nuove. Buona lettura e spero che vi piaccia.

Nelle lande Finlandesi, più precisamente in Lapponia, la notte era fredda e caratterizzata da un cielo ricoperto di stelle sotto al quale camminava un uomo a passo lento. Questi si mostrava alto e dalla barba castana con indosso una pesante pelliccia d’orso bruno e degli stivali di pelliccia che sprofondavano nella neve. Dalla bocca gli fuoriusciva l’aria condensata causata dal freddo mentre stringeva le braccia sul petto tremolante. Non vi era nessun riparo intorno a lui, ma solo distese di neve lunghe chilometri e chilometri. Era possibile soltanto intravedere una montagna alle sue spalle e ed una foresta nella direzione in cui si stava dirigendo. Ad un certo punto, arrivò in un punto dove vi erano gli scheletri di due uomini, probabilmente morti a causa del freddo. Portavano ancora dei vestiti addosso, ma erano logori e troppo leggeri per il posto dove si trovava. Cercò tra i loro averi, ma riuscì a trovare soltanto un grosso bastone di legno su cui appoggiarsi. Lo prese e lo utilizzò per continuare il cammino abbandonando i due appena incontrati.

Passarono alcune ore. Era sfinito ed il freddo gli aveva succhiato gran parte delle energie, ma era arrivato vicino alla foresta. Fece un altro piccolo sforzo riuscendo ad entrarvi. Dopo qualche altro passo, si gettò in terra ed appoggiò la schiena contro il tronco di un albero cercando di recuperare qualche residuo di energia e, fu in quel momento che li vide. Due scoiattoli bruciacchiati che gli erano stati serviti su un vassoio di neve. Ne afferrò uno, ma dovette lasciare la presa perché scottava. «Ahi!» gridò agitando l’arto. Aspettò qualche minuto. Poi, provò ad afferrare lo scoiattolo di nuovo. Era caldo, ma non bruciava. Gli diede un morso e gli sembrò che fosse la cosa più gustosa che avesse mai mangiato. Li finì entrambi, ma non si alzò subito dal suo posto perché rimase impietrito dallo spettacolo che vide in cielo. Delle bande di un colore verde si estendevano sul soffitto stellato. «Che diavolo succede al cielo!» disse pensando ad alta voce. Aspettò qualche altro minuto dopo che i colori in alto svanirono e, poi, si rialzò. Aveva ripreso un po’ le forze e, per questo, riuscì a notare qualcosa a cui non aveva fatto caso precedentemente. Vi era una striscia sottile sulla neve, probabilmente, formatasi da qualcosa che  era stato trascinato sul manto nevoso. Decise di seguirla continuando a camminare appoggiandosi al bastone.

I primi raggi di sole superarono i rami della foresta ed arrivarono fino al viso dell’uomo barbuto che aveva passato il resto della nottata ai piedi di un albero. La luce lo svegliò. Si rimise in piedi in poco tempo e riprese il cammino. Ormai, si trovava al limitare della foresta e ne fu quasi uscito, ma un orso bruno gli si parò sul cammino. Subito, si nascose dietro un tronco d’albero continuando ad osservare la bestia di soppiatto nella speranza di non essere scoperto. L’orso ringhiò nella sua direzione e, un attimo dopo, si mise a correre verso il tronco dietro al quale era nascosto l’uomo. Impaurito, il viandante si voltò all’indietro e tentò di scappare dirigendosi verso l’interno della foresta, ma l’orso si avvicinava ogni secondo sempre di più. Improvvisamente, sentì un verso di animale simile ad un ringhio. Continuò a correre senza voltarsi finché non sopraggiunse un dolore forte alla milza che lo costrinse alla resa. Si catapultò in terra con gli occhi chiusi pronto ad essere divorato. Passarono cinque secondi, poi quindici, poi trenta. Perché l’orso non lo aveva raggiunto ancora? L’uomo si chiese qualcosa di simile in quel momento. Aprì entrambi gli occhi e si voltò all’indietro per controllare che fine avesse fatto la bestia. Con suo grande stupore, vide che non vi era anima viva all’orizzonte. «Dove diavolo è finito?» pensò ad alta voce. Continuò a guardare in varie direzioni, ma niente. «Meno male. L’ho scampata anche questa volta.» disse passandosi una mano sulla fronte. Purtroppo, si accorse ben presto di aver perso la direzione in cui viaggiava e, di conseguenza, non sapeva quale fosse il cammino migliore da intraprendere per raggiungere nuovamente il limitare della foresta. Si sedette per mettersi a meditare sulla situazione.

La sera era arrivata insieme alla neve che cadeva dal cielo. Il viandante stava camminando senza sapere se aveva intrapreso la direzione giusta oppure no. Non gli erano rimaste molte forze ed era parecchio che non mangiava e non beveva. Ad un tratto, si sentì morire e perse conoscenza. Si risvegliò dopo qualche minuto avvertendo uno strano calore che gli conferì forza. Aprì gli occhi e vide una volpe che, appoggiando la coda sulla neve, emanava delle scintille che si trasformavano in un fuoco dal colore verde che saliva in cielo. «Ecco perché in cielo c’erano quelle nubi verdi!» disse. Notò anche la striscia che si formava sulla neve causata dal contatto con la coda della volpe e capì che era la stessa che seguiva il giorno prima. Decise di seguire la bestiolina senza farsi notare, ma, non appena si  mise alle sue spalle, la volpe si voltò guardandolo. Poi, si rigirò e continuò a camminare facendo scintillare la sua coda sul manto innevato. L’uomo la seguì da un certa distanza preoccupato delle possibili scottature che poteva arrecarsi toccando il fuoco verdastro provocato dall’animale.

Passò una mezz’oretta quando si imbatterono nell’orso bruno incontrato il giorno prima. Questi li osservò per qualche secondo, emise un bramito, poi, scappò nella direzione opposta all’uomo ed alla volpe. L’uomo ebbe come la sensazione che l’orso si sentisse minacciato da quell’animale dalla coda rovente. Continuarono il cammino e, dopo un’altra mezz’ora, uscirono dalla foresta. Da un lato, poteva intravedersi un piccolo centro abitativo. Finalmente l’uomo era salvo. Lì, avrebbe potuto rifocillarsi e dormire in un letto comodo. La volpe alzò la coda dalla neve facendo terminare le scintille. Si voltò verso il viandante emettendo un verso simile ad un miagolio e si diresse verso la foresta. All’uomo, sembrò proprio che l’animale l’avesse accompagnato lì per salvargli la vita. «Grazie!» disse rivolto alla bestiolina che, con suo grande stupore, era già sparita alla sua vista.

Ho scritto riguardo alla volpe perché ho trovato interessante la leggenda che gira intorno ad essa riguardo il fenomeno delle aurore boreali che avviene nelle terre Finlandesi. Spero vi sia piaciuta! 😉

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Mi piace fotografare #TAG

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Ringrazio Belial per il TAG

Le Regole

  • Citare il blog che ha creato il Tag, che é Violeta Dyli del blog Opinionista per Caso 2, e usare il Logo del Tag
  • Ringraziare il blog che ci ha taggato
  • Rispondere a 10 domande e, se abbiamo voglia, realizzare fotografie per illustrare le nostre risposte
  • Taggare al massimo 15 blog e avvisarli con un commento.

Le mie scelte

1) Ha mai tagliato o bruciato fotografie del tuo ex fidanzato/a perché ti dava fastidio vederle?

Sono sempre stato uno spirito libero.

2) Di solito le fotografie che pubblichi nel tuo blog, le realizzi tu o le rubi in internet?

Cerco di realizzarle io il più delle volte, ma ,quando un articolo è privo di immagini, le prendo su internet. Conosco, però, dei siti dove ci sono foto da prendere liberamente.

3) Quante fotografie hai realizzato negli ultimi 10 giorni?

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Non era il mio compleanno

Una.

4) Hai mai aperto un profilo sui social con fotografia di profilo pubblico che non era la tua immagine vera?

No.

5) Quante fotografie stampi di solito ogni mese?

Zero.

6) Ti piace fotografare di più il cibo o gli animali tipo gatti, cani, cavalli?

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Cerbiatti

Gli animali sono più belli, ma mi capita spesso di fotografare cibo.

7) Che rapporto hai con i selfie, ti piace o detesti fare selfie e successivamente ti piace condividerlo anche sui social?

Mi scoccio. Li faccio fare agli altri.

8) Quali sono le tue applicazioni preferite che usi per la post produzione delle foto?

 

Mmmmm….MMMMMM….mmmmmm.. Non me ne viene in mente nessuna.

9) Quante fotografie sono esposte in casa tua?

Non molte. Sono fotografie della mia famiglia.

10) Ti va di raccontarci chi è secondo te il miglior fotografo che conosci?

Boh….Vuoto completo.

Le Nomine

  1. TheLittleNERD
  2. Pillpressblog
  3. PAPILLON1961
  4. Il mondo di Shioren
  5. frammenti di GAMING
  6. NERD SPACE
  7. nascosta tra le righe
  8. Mi piacerebbe aprire un blog
  9. kasabake
  10. CRITICACOMUNISTA
  11. wwayne
  12. ALVISE BRUGNOLO
  13. Serena Cardamone

 

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Canale Youtube

 

Salve a tutti! Ho finalmente deciso di aprire il canale youtube del blog. Vi caricherò video di gameplay e farò dei live delle mie avventure virtuali.

Il canale è il seguente: The Other Side Of A Gamer

Per quanto riguarda le live sarò maggiormente attivo a orario di pranzo e dopo cena.

Alla prossima!

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Obiettivi del blog

E’ passato quasi un anno da quando scrissi il mio primo posto e ci sono stati momenti in cui ero più attivo ed altri in cui lo ero di più. Beh! E’ arrivato il momento di fare una lista di obiettivi per il blog.

Perché ho iniziato il blog? Per gloria e fama? No, semplicemente, sentivo il bisogno di farlo da tanto tempo e decisi di farlo l’anno scorso. Ho scoperto che scrivere mi fa sentire veramente bene ed ho deciso che uno dei primi obiettivi deve essere:

1) Non smettere di scrivere sul blog.

Uno dei momenti del blogging che preferisco è quando pubblico un articolo aspettando di vedere cosa ne pensano gli altri. Il giudizio di altre persone, per me, è fondamentale e penso che il secondo obiettivo debba essere:

2) Aumento dei follower del blog.

Inoltre, ho sempre avuto questo sogno nel cassetto riguardante lo scrivere storie. E, per ultimo, ma non meno importante obiettivo decido:

3) Continuare con più frequenza la storia: I Custodi – Parte 1

 

 

 

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Storie da continuare

Stavo pensando di partire da una delle storie che ho scritto per il circolo per continuarle. Volevo avere l’opinione di qualcuno riguardo a quale potrebbe essere più interessante da continuare.

Le due storie sono: