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Cosa non sopporto di me

In risposta al Daily Prompt Can’t Stand Me

Avete mai pensato a qualcosa che non sopportate o non accettate di voi stessi? C’è qualcosa che vi infastidisce quando vi guardate allo specchio o vi vedete in un video o in una foto? Oppure, vi infastidisce il suono della vostra voce quando la riascoltate dopo averla registrata? Beh, il prompt di oggi mi ha fatto riflettere un po’ sulla questione.

Il corpo umano è imperfetto, ma la mente è capace di vedere imperfezioni ovunque perché ha un proprio concetto di idealità. Ci si infastidisce per forme non regolari del nostro corpo, imperfezioni sulla pelle come nei o brufoli, rughe appena evidenti e tanta altra roba. Beh, l’unico modo per non impazzire è riuscire ad accettare la verità che non siamo degli esseri perfetti(concezione della mente umana) appartenenti ad un mondo ideale, ma esseri appartenenti al mondo naturale. Personalmente, non ho di questi problemi. Forse, ci pensavo di più durante l’adolescenza, ma era stata  soltanto una breve fase.

Penso che tutti proviamo un senso di stranezza nell’ascoltare la propria voce registrata, almeno la prima volta. Durante una conversazione, non si riesce a percepirla nel modo in cui lo fa il nostro interlocutore. Ciò, porta a non fare particolare attenzione ad intonazione e cadenza e, di conseguenza,  quando si riascolta una nostra registrazione si  rimane sorpresi e, in qualche caso, delusi perché non ci si aspettava che la propria voce risultasse in quella maniera. Provare questa sensazione, permette di conoscere un’altra parte di noi stessi ed, al tempo stesso, rende più consapevoli e sicuri del nostro essere.

Per concludere, vi lascio con il “Conosci te stesso” di Socrate che esprime tutto il mio pensiero in tre parole.

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Bronzo – Argento – Oro – TAG “Figuraccia” –

Le Regole

Regole:

Menzionare chi lo ha creato, Carla,  e chi lo ha “passato” La corte,(LoL)

Assegnare il Bronzo, l’Argento e l’Oro alle “figuracce” fatte.

Nominare 10 “vittime” ed avvisarle.

Le mie scelte

Bronzo

Una volta, mostrai la tessera dell’università, invece di quella dei mezzi pubblici, ad un controllore della metro suscitando una leggera ilarità.

Argento

Mentre camminavo per strada parlando con mio padre e non guardando avanti, andai a sbattere contro l’anta di una finestra di un appartamento che si trovava quasi a piano terra. “Che Male!!!”

Oro

 Una volta, ho emesso un rutto a casa di estranei. Non volevo mica? E’ stato un incidente.

Le nomine

  1. Pensieri di una lupa solitaria
  2. Alice Jane Raynor
  3. kasabake
  4. Mi piacerebbe aprire un blog
  5. maplesexylove
  6. CriticaComunista
  7. seidicente
  8. agores_sblog
  9. First Time in Boston
  10. The Lair Of The Gamers
Pubblicato in: Cinema, Recensioni, Uncategorized

Che pensare di…Netflix?

Netflix

Cos’è?

Netflix è un servizio di streaming on-demand fruibile tramite Smart-TV, console di videogames, tablet e computer per la visione di film, serie-Tv, documentari, anime e cartoni.

Le Serie TV

Solo se vi dico che da pochi giorni hanno aggiornato il catalogo con la serie completa di Breaking Bad accompagnata dal suo Spin-Off, uscito nel 2015 in America, Better Call Saul, dovreste farvi un’idea della qualità delle serie TV di questo servizio. Delle serie originali Netflix, ho visto solo Narcos che mi è piaciuto molto. Le altre serie che ho visto sono state Prison Break(la prima stagione è la più bella) e How I met your mother. Purtroppo, non ho molto tempo e mi mancano ancora serie come Jessica Jones e Daredevil di cui mi hanno parlato bene.

I Film

L’unico punto dolente è che non sono tutti nuovissimi, ma viene fatta una selezione di qualità. Ad esempio, è possibile vedere la filmografia completa di Sergio Leone e titoli come Into The wildThe Truman Show American Gangster che ho visto in quest’ultimo periodo. Ce ne sono tanti altri che aspettano di essere visti.

Gli Anime

Il primo anime che ho visto su Netflix è stato Sword Art Online, che da giocatore di MMORPG ho apprezzato molto. Poi, è stata la volta di The Seven Deadly Sins, anime ad ambientazione Fantasy/Medievale con personaggi un po’ pazzerelli, che mi è piaciuto molto. In  poche parole, tramite questo servizio, mi sono avvicinato di più a questo genere di contenuti perché vengono presentati titoli interessanti e non i soliti Dragon ball e One Piece molto più diffusi. Dimenticavo…Samurai Champloo Cowboy Bepop sono da vedere assolutamente.

Informazioni tecniche

Vi sono tre piani di streaming su Netflix:

  • 1 schermo 7,99€ al mese: utilizzo di un solo dispositivo a definizione standard
  • 2 schermi + HD 9,99€ al mese: utilizzo di due dispositivi contemporaneamente a definizione FULLHD(1920×1080)
  • 4 schermi + Ultra HD 11,99€ al mese: utilizzo di quattro dispositivi contemporaneamente in 4K

Vorrei precisare che “utilizzo di x dispositivo/i”, dove la x=1, 2, 4, significa che si possono visualizzare i contenuti di Netflix nello stesso istante su un numero massimo x di dispositivi previsti dal nostro piano. I dispositivi non si registrano in modo fisso al servizio e ne potete collegare pure millemila all’account, ma basta che ne utilizzate contemporaneamente fino al massimo previsto dal piano.

Inoltre, sto usando Microsoft Edge perché, a differenza di Chrome che fa vedere i video alla risoluzione di 1280×720,  li mostra in 1920×1080. Si possono verificare risoluzione, bitrate, frame al secondo ed altre informazioni con la combinazione di tasti ctrl+shift+alt+d.

Conclusioni

Netflix offre una serie di contenuti non proprio nuovi, ma di qualità. Il prezzo è accessibile e la convenienza di poterlo visionare da qualunque tipo di dispositivo lo rende comodo e allettante.

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TAG: Whatsapp-Contatti Momentanei

Tag: Come vi sentireste se, stasera, aprendo l’App di WhatsApp un insolito messaggio vi avvertisse della presenza di “Contatti Momentanei” a cui sono associati “nomi” e non numeri telefonici, ai quali (dalla mezzanotte al sorgere del sole) sarà possibile inviare un messaggio e/o immagine? Gli “intrusi” sono 10 e sono i seguenti:

tw

Regole

– Utilizzare il Logo

– menzionare chi ha creato il Tag

La Corte

– inviare i “messaggi e/o immagini”

– nominare 10 blogger ed avvisarli della nomina.

1) Una persona di cui hai perso ogni traccia

Un amico mio delle superiori a cui ero molto legato e con cui stavo spesso insieme. Per via di comportamenti che non mi sono andati a genio, non l’ho più frequentato.

2) Un’amica scomparsa. (o amico)

Per il momento, nessuno.

3) Un/a parente stretto che non c’è più

Mia nonna che è venuta a mancare lo scorso Ottobre. Ero molto legato a lei da quando ero bambino.

4) Qualcuno che può svelarti un segreto del tuo futuro.

Un veggente? Nah!

5) Qualcuno a cui vuoi chiedere “scusa”.

A mio fratello per dei brutti comportamenti che ho avuto quando eravamo più piccoli.

6) Qualcuno a cui vuoi gridare una verità scomoda!

Una domanda un po’ scomoda. In generale, non mi piace gridare verità scomode perché ogni volta che l’ho fatto le persone si offendevano sempre rimanendo coi loro punti di vista. Lo farei coi miei amici comunque.

7) Un personaggio del “passato”.

Il primo personaggio che ho pensato è stato Tolkien. Mi sarebbe piaciuto avere una chiacchierata con lui.

8) Un personaggio del “presente”.

Cristopher Nolan perché reputo i suoi film i migliori di quest’epoca.

9) Un personaggio del “futuro”.

Obi Wan Kenobi per conoscere i segreti che si celano dietro la “Forza”.

10) Il SIGNORE o il destinatario della tua Fede.

Ho sempre pensato che ci fosse un’entità che regolasse e guidasse le vite di ognuno di noi. Sono dell’idea che non succede nulla per caso.

Per un veloce copia\incolla:

1) Una persona di cui hai perso ogni traccia

2) Un’amica scomparsa. (o amico)

3) Un/a parente stretto che non c’è più

4) Qualcuno che può svelarti un segreto del tuo futuro.

5) Qualcuno a cui vuoi chiedere “scusa”.

6) Qualcuno a cui vuoi gridare una verità scomoda!

7) Un personaggio del “passato”.

8) Un personaggio del “presente”.

9) Un personaggio del “futuro”.

10) Il SIGNORE o il destinatario della tua Fede.

Nomine

Pensieri di una lupa solitaria

Alice Jane Raynor

Kasabake

MI PIACEREBBE APRIRE UN BLOG

Critica Comunista

SeiDicente

agores_sblog

First Time in Boston

The Gamer’s Lair

#attraVerso

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Prologo

Intro

Poiché avevo l’intenzione di incominciare a scrivere un racconto da tanto tempo, ho deciso finalmente di azionarmi per fare ciò. E’ la mia prima volta  e spero di scrivere discretamente e riuscire ad effettuare una buona comunicazione con chiunque legga. Le critiche sono ben accette anche perché sono utili per apprendere nuovi elementi. Spero che il prologo vi piaccia.

Prologo

Era una sera piovosa d’inverno quella in cui una serie di strani avvenimenti incomberono su Luca, un ragazzo di circa vent’anni dalla carnagione chiara e dalla capigliatura castana non molto folta. In quel momento, si trovava davanti al suo computer a controllare le ultime news dei social network scorrendo tra le pagine web e leggendo con disinteresse ogni nuovo post pubblicato non facendo neanche attenzione a chi scrivesse cosa. In realtà, era molto annoiato e, forse, anche un po’ depresso perché, quella sera sarebbe voluto uscire di casa a fare quattro passi, ma , purtroppo, non aveva più nessuno perché tutti quelli che aveva considerato amici fino a qualche mese fa si erano allontanati lasciandolo completamente solo. Gli unici che cercavano di risollevarlo erano i suoi genitori e suo fratello minore, ma ogni tentativo era vano poiché Luca sentiva di essere precipitato in un limbo di solitudine da cui non vi era più uscita. Inoltre, ad aggiungersi ad i suoi problemi sociali, c’era anche l’università che non andava granché bene facendolo sentire un fallito su tutti i fronti. Non aveva la forza di agire per effettuare un cambiamento e, così, passava la maggior parte del suo tempo tra i social e i videogiochi sperando che qualcosa di grande accadesse nella sua vita tanto da cambiarla radicalmente. Ad un certa ora, la stanchezza incominciò ad arrivare. Gli occhi si socchiusero non facendogli focalizzare bene le scritte sullo schermo, la testa stava per poggiarsi sulla scrivania, ma fu fermata da un bip improvviso che lo fece ridestare. “Driiin!!!”comparì scritto in bianco su una finestra con lo sfondo nero apertasi da sola sullo schermo del computer. Luca subito pensò ad alta voce <<Cavolo, un virus>>. Cercò subito di chiudere la finestra in tutti i modi che conosceva, ma non ci riuscì. La stessa scritta cominciò a riempire tutto lo schermo per poi cancellarsi e lasciare spazio ad uno sfondo nero.  “Adesso che ho la tua attenzione, ti informo che sei stato scelto tra i milioni di utenti del social Facce Connesse attraverso un complicato algoritmo di selezione per venire a visitare la nostra amata isola per un giorno…” mentre leggeva le scritte, Luca incominciava a convincersi che, forse, c’era un briciolo di verità in quelle parole. “Ti contattiamo in questo modo perché vogliamo avere un approccio diretto con i nostri utenti e perché così ci viene imposto ai piani alti eheheh!!! Ci devi confermare se vuoi partire domani stesso e non preoccuparti dei dati. Già sappiamo tutto di te.” finito di leggere, il giovane ragazzo disse <<E come posso rispondervi?>>. Subito, comparvero altre scritte “Basta che digiti sulla tastiera. Vedi il trattino lampeggiante? Vuol dire che puoi scrivere”. <<Mi sentite anche dal microfono?>> disse Luca con una voce un po’ alterata, ma non ricevette alcuna risposta. Lasciò perdere e scrisse dalla tastiera “Confermo la mia presenza”. “Bene, domani presentati all’aeroporto della tua città verso le 15:00 al gate 3 con in mano il biglietto che ti invieremo tramite e-mail. A presto” la schermata nera scomparve facendo tornare le funzionalità del computer alla normalità. Subito dopo, arrivò un’email con il biglietto aereo per il giorno successivo.

Il giorno dopo, Luca si svegliò presto sentendosi eccitato all’idea di partire per vedere un nuovo posto. Andò subito ad avvisare i suoi genitori e suo fratello dell’imminente partenza. Anche loro furono scettici inizialmente, ma, comunque, non poterono dire di no ad un viaggio gratuito<<Vai lo stesso, che hai da perdere?>> ed, inoltre, erano contenti che il loro figlio facesse qualcosa di diverso dallo stare nella sua stanza davanti ad un monitor. La mattinata passò velocemente tra la preparazione della valigia e la ricerca disperata ed inutile di quest’isola tramite internet. Purtroppo, l’isola di Facce Connesse non sembrava essere citata da nessuna parte. Quando si fece l’ora di uscire di casa, entrò in auto col padre che decise di accompagnarlo all’aeroporto. Durante il tragitto, Luca osservò attentamente le immagini della sua città che gli scorrevano attraverso il finestrino passeggero. C’erano i soliti pendolari che andavano avanti ed indietro freneticamente all’ombra di una grigia metropoli ricca di negozi e venditori ambulanti. Una volta arrivati all’aeroporto, Luca salutò il padre abbracciandolo e dicendogli <<Sarò qui domani alle 3 del pomeriggio, non preoccuparti.>>. Superate le attese noiose all’aeroporto ed, evitando il check-in poiché portava con sé solo un bagaglio a mano, si ritrovò davanti al Gate 3 dove c’era una graziosa signorina che controllava le carte d’imbarco. Le si avvicinò e le diede la sua dopo averla estratta da una tasca interna del giubbotto di pelle. <<Prego, si accomodi>> le disse la signorina con un largo sorriso dopo aver controllato che tutto fosse in ordine. Luca entrò nel tunnel d’imbarco che portava al portellone dell’aereo. Appena fece il suo ingresso, notò che non vi era nessuno al di fuori delle assistenti di volo. C’erano due file di sediolini rossi vuoti a destra e a sinistra. Diede uno sguardo sul biglietto dove c’era segnato il suo posto “C2” e notò che era posizionato sul davanti a sinistra lontano dal finestrino e vicino ad una tenda che, probabilmente, portava ad un’altra area dell’aereo. Ben presto, incominciarono ad arrivare altre persone. Il primo fu un tipo occhialuto con i capelli castani chiari arruffati che portava uno zainetto verde sulle spalle, il secondo, che vide, fu un signore sulla quarantina con dei baffetti scuri ed un berretto che portava un borsone nero bello grosso, la terza fu una ragazza dai capelli rossi vestita con abiti casual che portava con sé uno zainetto blu. Ne entrarono anche altri a cui Luca prestò meno attenzione tranne che per uno che aveva il posto vicino al finestrino di fianco a lui. <<Scusami, posso?>> chiese lo sconosciuto per potersi sedere. Luca lo guardò. Era un tipo grassoccio e alto che gli sorrideva. <<Prego>> disse facendolo accomodare. Spostò nuovamente lo sguardo sul suo viso notando che continuava a sorridere. “Che strano tipo” pensò. Si fecero le tre e una delle assistenti di volo chiuse velocemente il portellone. Dopo un po’, dagli altoparlanti si sentirono le istruzioni di volo per i passeggeri tra cui<<…si raccomanda di tenere allacciate le cinture di sicurezza durante la partenza…>>. Allacciò la sua cintura mentre i motori incominciarono a rombare.